Sabato 13 maggio 2006

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Il primo concerto della rassegna musicale, oltre ad avviare Musica&Musica, ha contemporaneamente concluso il convegno apertosi nella mattinata e dedicato a "Offerta turistica locale e promozione territoriale", promosso dalla Comunità Montana dell'Alto e Medio Metauro e dal Comune di Mercatello sul Metauro con la determinante collaborazione di alcune strutture turistiche locali: bed and breakfast Andreoni Angelo, agriturismo Ca' Betania, country house Ca' Gnoni, country house Castello della Pieve; agriturismo La Grotta dei Folletti; agriturismo Ca' Montioni; cuntry house Le Querce del Metauro. Lo spirito di collaborazione e di integrazione con altre iniziative è infatti uno dei pilastri fondamentali di Musica&Musica, che può e vuol sopravvivere e crescere in simbiosi con il territorio circostante e le attività culturali ed economiche che lo animano.

La John Cabot Chamber Orchestra, delegata a inaugurare la ricca stagione musicale, ha saputo assolvere in maniera egregia al compito affidatole. L'ensemble, fondato sul sano spirito di divertirsi facendo musica e votato a trasmettere tale gioia attraverso l'attività concertistica, è stato colto appieno dal pubblico presente, ammaliato dal suono pulito e limpido che l'orchestra d'archi ha saputo diffondere nella sempre più sorprendente e magnifica cornice della chiesa di S. Francesco.

Il programma proposto è stato sapientemente improntato ad una rapida carrellata attraverso i secoli, dalla musica barocca a quella contemporanea, con una indovinata selezione di brani che, oltre a sintetizzare in maniera perfetta lo spirito della rassegna concertistica, ha saputo coinvolgere emotivamente la platea. Dopo il doveroso omaggio al genio di Wolfgang Amadeus Mozart, ricordato con una gioiosa composizione giovanile, il Divertimento in fa maggiore K. 138, la giovane orchestra d'archi ha saputo garbatamente sottolineare la superba esecuzione che l'esperto pianista Paolo Bartolani ha donato al pubblico, letteralmente rapito dalla dolcezza e bellezza del secondo movimento del Concerto n. 5 in fa minore BWV 1056 di Johan Sebastian Bach. La conclusione del programma, oltre alla qualità dell'intera compagine orchestrale, ha poi messo in evidenza l'autorevolezza e preparazione della giovane direttrice Lidia Dottore, che con la sua spigliata e disinvolta direzione ha saputo proporre un pezzo ostico a qualunque compagine orchestrale, La Sinfonia Semplice opera 4 di Benjamin Britten, e coinvolgere emotivamente il pubblico che, incapace di trattenersi ed incurante della prassi consueta, ha interrotto con fragorosi applausi l'esecuzione dell'opera dopo il riuscitissimo pizzicato del secondo movimento.