Introduzione
Sesta faticosissima e travagliata stagione per Musica&Musica, che finalmente si vara dopo mesi di incertezze ed attese legate al generale smarrimento causato dall’incombente crisi economica. Ritardi, dubbi e ripensamenti hanno costretto ad un lavoro organizzativo gravosissimo che ha comunque consentito di proporre un cartellone ricco, variegato e non privo di soddisfazioni. Si è infatti con caparbietà riusciti a mantenere inalterati i punti fermi che ci eravamo fissati al termine della scorsa stagione, e questo grazie alla fiducia guadagnata presso enti, fondazioni e privati. Evidentemente questi credono fortemente nell’impegno profuso dal Museo di San Francesco, e lo ritengono un esempio valido per la gestione e la promozione del ricco patrimonio storico-artistico metaurense e della sua Cultura.
Oltre alla gradita riconferma del corso per cantanti lirici organizzato per il terzo anno consecutivo a Mercatello da The Professional Advantage, che come oramai consuetudine aprirà il nostro festival, è da segnalare uno dei più sorprendenti e gratificanti risultati raggiunti in questi pochi anni dalla stagione: la creazione di un qualificato Corso di perfezionamento per direttori d’orchestra. Il Master Class, che vedrà la partecipazione di un selezionato gruppo di giovani bacchette provenienti dai vari continenti, è infatti merito di una nuova organizzazione, Aria Italiana, nata in loco parallelamente alla nostra stagione concertistica. I direttori avranno così la possibilità di seguire le due settimane conclusive del festival e di regalarci il gustoso concerto finale, in cui saranno messi alla prova con i grandi della musica: Bartok, Beethoven, Bizet, Mozart, Stravinsky e Rossini.
Altra piacevole sorpresa sarà riservata dal soggiorno mercatellese del gruppo gallese Amici del Canto Chamber Choir. Attratti dalla prospettiva di potersi esibirsi all’interno del nostro cartellone, l’arricchiranno con un bel programma interamente dedicato alle loro terre. Non mancheranno poi sonorità più moderne. Nel suggestivo borgo medievale di Castello della Pieve, nella fatata notte delle stelle, con il progetto Folk Rock Night, i Sebsibenal si propongono di realizzare un viaggio musicale a partire dalle sue radici (CSNY, Simon&Garfunkel, De André e la PFM), fino alle avanguardie più attuali (Sufjan Stevens e Midlake).
Entusiasmante per il virtuosismo dei pezzi e degli interpreti si prospetta il concerto che si è voluto dedicare al periodo di transizione fra il clavicembalo ed il Pianoforte. L’opportunità di avere a disposizione due talenti delle tastiere, il promettente Lorenzo Antinori e l’affermato Lanfranco Marcelletti, ci ha consentito di architettare un programma effervescente e sublime sulle note di Bach e Mozart, attraverso alcune delle loro composizioni più note ed amate. Per l’arduo compito di dar voce alle pirotecniche e delicate fantasie musicali dei due grandi compositori, si è scelta una delle più belle voci in grado di spaziare con disinvoltura tra repertori così diversi: quella del soprano colombiano Alexandra Zabala.
Per ultimo abbiamo lasciato il concerto forse più atteso; quello con il quale vogliamo festeggiare anche noi il centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia, comunque ricordato prima di ogni appuntamento dall’esecuzione del Canto degli Italiani. Una travolgente carrellata di successi verdiani legati alle pagine risorgimentali, ci sarà presentata dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini e dal Coro Polifonico Icense di Mercatello, diretti dall’amatissimo Maestro Lanfranco Marcelletti. Un sodalizio ormai rodato per un programma irresistibile ed indimenticabile, che verrà ripetuto dagli stessi interpreti anche nel magnifico sagrato delle Basilica Lauretana.
