Chiesa di S. Croce
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
La chiesa di S. Croce, detta anche di S. Sebastiano, fu eretta nella metà del '300 contemporaneamente alla Confraternita omonima. Resa pericolante dal terremoto del 1781 venne ristrutturata nel 1795.
All’interno, nell'altare maggiore, entro ornato ligneo intagliato e dorato di pretto sapore manieristico, attribuibile a Giampiero Zuccari, è posto Il miracolo della vera Croce (1595), tela di Giorgio Picchi. L'urna sottostante, chiusa da un Cristo morto , tela della stesso Picchi, conserva il Cristo morto flessibile, che la documentazione archivistica asserisce dono del medico mercatellese Brelli nel 1285. Il corpo è costruito interamente in cuoio conciato con arte singolare da lasciargli tutta la flessibilità che ha permesso all'artista eccezionale di eliminare qualsiasi snodo. È certamente un'opera d'arte unica che attende un esame critico e scientifico. Nella notte del giovedì santo il Cristo viene condotto nella Pieve Collegiata e innalzato sulla croce dalla quale verrà deposto il giorno successivo, dopo l'adorazione, e ricondotto con solenne e folcloristica processione alla sua sede.
Nella Cantoria in fondo alla chiesa è posto l'organo (ca. 1850) di Raffaele Paoli di Campi Bisenzio, che testimonia ancora come fosse diffuso, anche nei più piccoli oratori cittadini, l’uso di questo strumento come accompagnamento alle funzioni liturgiche.





