Palazzo Gasparini
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Palazzo Gasparini fu edificato nel 1640 da Ottavio, dopo il matrimonio con Caterina Stefàni, come indica ancora l'iscrizione scolpita sul portale. La sua mole imponente e la sua contemporanea leggerezza, conferitagli in particolare dall'aerea loggia posta a chiuderne la copertura, è ormai da oltre cent'anni diventata una delle cartoline più note e rappresentative del centro mercatellese. La sua bella facciata domina infatti, assieme al Palazzo Comunale ed alla Pieve Collegiata, la piazza principale, Piazza Garibaldi. L'ampio spazio urbano venne realizzato, operando imponenti demolizioni, sul finire del secolo XIX, mettendo completamente in vista la facciata di Palazzo Gasparini, originariamente per buona parte affacciata su una stretta via che sfociava a ridosso del portale centrale.
L'interno, ben conservato, è costituito da numerose sale caratterizzate da fantasiose volte, una diversa dall'altra. Alcune, al piano nobile, sono decorate con scene risorgimentali, attribuibili all'allora proprietario Bruno Gasparini.
Il palazzo è da alcuni anni di proprietà comunale e sede di mostre temporanee o piccoli incontri e convegni, ma le sue potenzialità, ore che i lavori di restauro sono ultimati, sono indubbiamente maggiori e molteplici. Fra queste anche l'apertura di corsi musicali che troverebbero la loro collocazione naturale sotto le ardite volte delle sale nobiliari. Occasione straordinaria è invece riservata a chi vorrà partecipare alla serata del 27 luglio 2007, ovvero quella di poter mangiare nelle splendide cantine ove si produceva e conservava il vino dei Gasparini.



