Pieve Collegiata

Chiesa Cappella SS. Sacramento Esterno Immacolata Interno Madonna delle Grazie S.Carlo S.Pietro in carcere Stratificazioni sulla parete Nord

Dedicata ai SS. Pietro e Paolo, conserva ancora nella massa muraria esterna parti della primitiva costruzione romanica e dell’ampliamento del 1363. L’originaria torre campanaria venne sostituita dall’attuale nel sec. XVIII ed ospita ancora l'orologio comunale. La Facciata, che già dal sec. XVIII aveva subito rimanipolazioni e sospensioni, è stata ultimata solamente nel 1927 su progetto dell'architetto mercatellese Mario Egidi De Angelis.

L'interno, di schietto sapore vanvitelliano, è a tre navate con una slanciata cupola all’incrocio del transetto ed è frutto della trasformazione radicale avvenuta tra la fine del sec. XVII ed il 1730 sulla base del progetto iniziale redatto dell’architetto Nicola Barbioni di Città di Castello.

Contiene opere rilevanti fra cui segnaliamo, oltre ai paramenti sacri e oggetti liturgici conservati nel Museo ospitato al di sopra della navata sinistra, le pale d’altare: Immacolata Concezione, tavola di Raffaellino del Colle (1480-1566); San Carlo Borromeo in gloria (1630-1635), tela di Giovan Francesco Guerrieri; S. Pietro visitato da S. Paolo nel carcere Mamertino (ca. 1750). Nella cappella sul lato sinistro del presbiterio è riposta la veneratissima Madonna delle Grazie, dipinto su tavola (cm. 141x50) di anonimo della metà del sec. XIII in piena provincia bisantina.

In controfacciata è composta l'elegante Cantoria fatta nel 1727 assieme all'Organo di Saverio Vici, che l’ha subito vocata anche per l’ascolto della musica proveniente dalle sue maestose canne. L’elegante ed ampio spazio interno ha recentemente più volte fatto scegliere questa chiesa per l’esecuzione di concerti strumentali o vocali con repertorio sacro, che trovano la giusta atmosfera e risposta al di sotto delle imponenti volte.