Walt Disney Walt Disney

Walt Disney Walter Elias Disney nasce a Chicago il 5 dicembre del 1901, casualmente lo stesso giorno in cui si ricordava la Morte di Mozart, protagonista principe delle nostre manifestazioni per il 2006, ed avvenuta esattamente 110 anni prima. Quarto di cinque figli vive la propria infanzia nel Missouri, dove la sua famiglia aveva acquistato una fattoria, lavorando duramente nei campi. Dopo varie vicende familiari e traslochi partecipa alla Prima Guerra mondiale come conduttore di ambulanze in Francia.

Nel 1920 entra a lavorare in un'agenzia pubblicitaria dove conosce l'eccellente disegnatore Ub Iwerks, futuro prezioso collaboratore. I due trovarono lavoro alla Kansas City Ad, che, anche se in maniera molto arretrata, si occupava di animazione. Walt iniziò a fare degli esperimenti in un garage. Si fece prestare una vecchia cinepresa e, poco tempo dopo, decise di aprire un proprio studio con l'amico.

Il personaggio su cui puntarono inizialmente, Oswald the Lucky Rabbit, gli venne abilmente sottratto da un collaboratore. Questo costrinse i due a sostituirlo con un altro di nome Mickey Mouse, Topolino, che esordì con il cortometraggio in bianco e nero Plane Crazy. Nessuno però volle distribuire il progetto, al quale mancava ancora qualcosa. Disney ed Iwerks non si arresero, e con caparbietà identificarono cosa aggiungere tentando di sfruttamento la novità del sonoro.

Nel 1928, in un teatro di New York, al termine di un film di guerra proiettarono il cartone animato Steamboat Willie. Fu un successo enorme che diede avvio alla consacrazione del genio di Walt Disney. L'idea che stava alla base del successo di un piccolo topo disegnato era l'uso combinato della musica e delle immagini in movimento sullo schermo. Ma non attraverso un semplice accompagnamento sonoro di sottofondo, bensì con una sincronizzazione perfetta tra le immagini, la musica ed i rumori che venivano prodotti dagli stessi personaggi del cortometraggio animato.

L'anno seguente la Disney inaugura la serie delle Silly Simphonies (Sinfonie allegre). L'idea che stava alla loro base era quella di dare vita e corpo a disegni animati che si adattassero ad un motivo musicale preesistente, stravolgendo quindi l'operazione che veniva fatta con i Mickey's, così erano chiamati i film con protagonista Topolino, in cui invece era la musica, creata appositamente per il film, a doversi adattare alle immagini in movimento.

All'inizio degli anni Trenta, Disney decise di intraprendere una nuova sfida tecnologica: creare dei cartoons a colori. Vi riuscì garantendosi l'esclusiva del procedimento tricromico per due anni. Flowers and Trees, prima Silly Symphony a colori in cui delle piante prendono vita al ritmo delle musiche di Mendelssohn e Schubert, vide la luce nel luglio 1932 suscitando lo scalpore su cui Walt aveva tanto sperato.

Nel 1933 arrivò il successo strepitoso e l'Oscar per The Three Little Pigs (Itre porcellini), il cui motivetto Who's afraid of the Big Bad Wolf? (chi ha paura del lupo cattivo?) divenne inno ed emblema della voglia di ripresa dopo la Grande Depressione. Poco dopo nasce un personaggio destinato ad offuscare la fama di Mickey Mouse: Donald Duck (Paperino), che esordisce in una Silly Symphony dal titolo The Wise Little Hen, (La gallinella saggia). La strada era ormai tracciata per lo Studio Disney: il matrimonio tra musica, immagini e colore era divenuto inscindibile.

Nel 1934 arrivò il momento di passare al lungometraggio, per questo venne scelta la favola Biancaneve e i sette nani, che fruttò addirittura un Oscar speciale composto da una statuetta normale e sette statuette minori. Visto il successo strepitoso Walt si buttò subito nell'impresa di tre nuovi lungometraggi animati totalmente diversi per contenuto e per stile: Pinocchio, Fantasia e Bambi, che richiesero agli ormai immensi studi della Disney una serie di ardite innovazioni tecniche.

Grazie al successo di queste produzioni, Disney riuscì a dare vita ad una serie di parchi divertimento sparsi in tutto il mondo; il primo, Disneyland, apre ad Anaheim, vicino Los Angeles, e proprio quest'anno festeggia i suoi primi cinquant'anni.

Nel pieno del successo Walt lasciò i suoi personaggi e i milioni di fan sparsi in tutte le parti del Globo il 15 dicembre del 1966, a causa di un collasso cardiocircolatorio. Si ricorda spesso il commento dell'allora goveratore della California, successivamente Presidente degli Stati Uniti d'America Ronald Reagan: "da oggi il mondo è più povero".

Oggi la sua tradizione è portata avanti dalla compagnia che porta il suo nome (The Walt Disney Company) e da moltissimi autori che si impegnano, nel fumetto e nell'animazione, per proporre in un formato sempre fresco e divertente i suoi intramontabili personaggi.