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InChanto |
Michela Scarpini voce solista, percussioni - Giampiero Allegro flauti dolci, clarinetti, tin whistles - Franco Barbucci violino, cori - Marco Del Bigo chitarra-liuto, cetera, arpa, bodhràn, darbouka, cori - Cesare Guasconi ghironda, tastiere, dulcimer, epinètte, harmonium, cori.
InChanto si forma nella prima metà degli anni ‘90 grazie alla comune passione dei suoi componenti per la musica antica e per le sonorità della musica tradizionale.
Sin dall’inizio l’obiettivo è stato quello di elaborare un repertorio di propria composizione profondamente ispirato dal luogo di origine: le terre di Toscana. Toscana come terra di partenza e depositaria di una forte cultura propria, ma anche come luogo di accoglienza per culture “altre” che in essa, da sempre terra di passaggio e di ospitalità, si sono incrociate e confrontate nel corso dei secoli.
I brani del gruppo, quindi, sono scaturiti non tanto dall’esigenza di una ricerca strettamente filologica o di maniera, quanto dal desiderio di proporre una musica d’autore che affondi le sue radici sia nel folk europeo (irlandese, bretone, occitano) sia nella cultura musicale e letteraria del Rinascimento italiano. Negli anni successivi il maggior spazio concesso a nuovi strumenti (clarinetto, ghironda, arpa, dulcimer) ha reso possibile, pur mantenendo intatta l’ispirazione iniziale, la sperimentazione di nuove soluzioni compositive e timbriche. Il risultato di questo percorso musicale e letterario è un’ “alchimia sonora“ che, filtrata attraverso una sensibilità mediterranea, evoca sempre atmosfere in costante equilibrio tra antico e moderno, colto e popolare, e dà vita ad un impasto essenziale ed originale di forte impatto emotivo.
L’ultimo lavoro discografico, “Città sottili”, ha ottenuto ottime recensioni dalla stampa specializzata italiana ed estera: la rivista svedese “Lira” e quella francese "Trad Magazine" hanno premiato “Città sottili” rispettivamente con la “Stella” di merito e con il "Bravo".
Nel corso degli anni InChanto ha partecipato ad importanti manifestazioni nell’ambito della musica etnica, classica o d’autore, nonché a festivals stranieri. Brani ed interviste sono stati trasmesi su emittenti radio e TV nazionali ed estere.
Da sempre InChanto ha cercato di coniugare la propria musica con altre espressioni artistiche. Con questo intento sono nati gli spettacoli teatrali: "Qual Dissono Concento" (1995/96), “Mosè” (1997) con l’attrice Paola Lambardi su testo della poetessa M. T. Scibona, “Controluce” (2007), fino ad arrivare a “…E il pianto si mutò in canto..” (Poggio a Caiano, 2007): una sintesi di danza, musica e recitazione, ispirato al poemetto “Ambra” di Lorenzo Il Magnifico, che ha visto la partecipazione dell’attrice Pamela Villoresi.
Discografia:
Muliermala (Ethnoworld, 2000)
Amors (Ethnoworld, 2002)
Città sottili (RadiciMusic Record, 2006)

